mercoledì 1 luglio 2015

VEGLIA DI PREGHIERA A SANTA MARIA MAGGIORE

Care sorelle e cari fratelli,
abbiamo ascoltato il Vangelo dell’Annunciazione. Un angelo si reca a Nazaret, nella lontana periferia dell’Impero Romano, a una ragazza di uno sperduto villaggio. Tutto passò inosservato allora, eppure da quel giorno iniziava una storia nuova per l’intera umanità, e iniziava da una periferia, da una casetta di un lontano villaggio, e iniziava con un bambino. È il mistero custodito da questa memoria evangelica, e in qualche modo anche da questa basilica di Santa Maria Maggiore, che venera le reliquie di Betlemme.
Quest’anno, in occasione dei vent’anni dell’enciclica Evangelium vitae di san Giovanni Paolo II, tutti noi del Pontificio consiglio, congiuntamente all’Accademia per la vita, abbiamo voluto che si tenesse qui, a Santa Maria Maggiore, con tutti voi, in questa basilica, che come sapete è la prima chiesa del mondo dedicata a Maria, questo momento di preghiera della Giornata per la vita. Come sapete, fu proprio l’esortazione dell’enciclica Evangelium vitae a promuovere in tutte le diocesi una giornata mondiale, appunto per la vita, e siccome san Giovanni Paolo II ne motivava il senso con queste parole che vorrei ricordare a tutti noi, quello di questa giornata è di suscitare nelle coscienze, nelle famiglie, nella Chiesa e nella società civile, il riconoscimento del senso e del valore della vita umana in ogni momento, punto e condizione, ponendo particolarmente al centro dell’attenzione la gravità dell’aborto e dell’eutanasia, senza tuttavia trascurare in altri momenti gli aspetti della vita.

(leggi tutta l'omelia)

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